La parte più erotica del mio corpo è il CERVELLO. Senza, sarei soltanto un pezzo di carne sui tacchi.

I miei racconti

01 marzo 2011

Ritorno da quello della chat

Sono tornata da lui ogni tanto. Il nostro solito rituale. Accordi precisi in chat. Un'orario, il citofono, le scale, la porta del suo ufficio che si apre, la benda sugli occhi e la sua schiava pronta ad eseguire cio' che lui vuole. Tutto come da programma. Tranne quella volta. La volta in cui tutto cambio'. Intenti come eravamo nei nostri piaceri, non sentimmo la porta pricipale aprirsi. Udimmo solo quando sbatte', chiudendosi. Eravamo nell'ufficio in fondo al corridoio, pochi metri ci separavano da chiunque fosse entrato. Mi disse di rimanere li' immobile, ancora bendata. Obbedii. Lui si rimise i pantaloni e si allontano'. Sentii che una voce maschile salutava il mio amico sconosciuto. Era il suo capo. Parlottarono qualche minuto. Poi lui rientro' dicendomi, che era nei guai. Che era sposato e che quell'incidente avrebbe avuto delle conseguenze enormi per lui. Ma il suo capo era disposto a chiudere la faccenda, se avesse potuto partecipare ai nostri giochi. Accettai, pensando che volesse solo guardare. Lui ando' ad avvisare il suo capo, il quale entro' subito dopo nella stanza. Un odore di colonia dozzinale permeo' la stanza all'istante. Non era sicuramente giovane. L'atmosfera si era raggelata. Il mio amico mi si avvicino'. Ero in piedi davanti ad una scrivania senza gonna, solo calze e perizoma. Mi tocco' tra le gambe. Ero calda e bagnata, eccitata ed impaurita. “Mettiti in posizione” mi ordino'. Mi piegai in avanti, a novanta gradi, mani sul tavolo. Mi infilo' le dita ovunque la' dietro, con foga! . Ero bagnatissima, frastornata da tanta irruenza, sentivo la mia carne cedere a quella brutale ma eccitante violenza, davanti e dietro. Dentro e fuori, ripetutamente, freneticamente. Spingeva uno, due, tre, quattro dita dentro. Si fermava, per riprendersi. La sua eccitazione era tale da non riuscire a trattenere la saliva che sentivo gocciolare sul sedere. Credo sia riuscito a infilare l'intera mano un paio di volte, perché l’ho sentito gemere più forte. Poi d'un tratto si fermo'. “Ecco dottore, e' pronta. Se la goda.” Mi aveva preparata per il suo capo! Il quale aveva assistito allo spettacolo calandosi i pantaloni e masturbandosi per bene. Il mio amico si mise seduto sulla scrivania, davanti alla mia faccia. “Metti le mani sulle mie gambe e stringi, fammi sentire quanto godi a farti scopare dal mio capo. E intanto tienimelo in bocca.”
Nel frattempo, sentivo avvicinarsi una presenza molle alle mie spalle. Era un corpo flaccido, che a contatto con la mia pelle si rinvigori'. Lo sentivo pulsare, anche se ancora fuori da me. Due mani mi spalancarono le natiche e due dita fredde, entrarono nella mia carne. “Sente quanto e' bagnata? E' pronta, si faccia sotto.” Io intanto non fiatavo, aspettando di sentire cosa mi avrebbe penetrato. Appena sentii le dita uscire, entro' la punta del suo pene e a fatica infilò tutto il resto, lentamente facendosi strada in quella carne fremente.
Non era del tutto in forma, il nonnetto ! Ma si riprese subito, non appena contrassi il sedere, glielo strinsi talmente tanto da farglielo resuscitare. Comincio' a pompare, avanti e indietro! Il poverino non aveva tanto fiato e non duro' molto, il cuore non gli avrebbe retto lo sforzo. Intanto stringevo le cosce al mio amico, che si godeva la mia lingua, la mia bocca e i miei gemiti di piacere. Oltre alla vista del suo capo nel mio culo!  Impagabile, disse. Per alcune volte successive in cui riproponemmo la stessa scena al suo capo, per saldare il debito e mantenergli il posto di lavoro.

3 commenti:

  1. ok adesso funziona Merav, come già detto, molto interessante questo racconto. ;)
    Morpheus

    RispondiElimina
  2. La cosa divertente è che non so cos'ho fatto nè per impallare i commenti, nè per sbloccarli...ormai questo blog vive di vita propria ! E' autonomo !

    RispondiElimina
  3. un racconto veramente molto eccitante..una esperienza interessante, poi con la privazione del senso della vista la cosa deve essere risultata ancora piu' bella
    complimenti alice

    RispondiElimina